LA LIBERTA’ NON PUO’ FINIRE IN OSTAGGIO L’UNIONE EUROPEA FACCIA LA SUA PARTE


Arrestati senza un’accusa vera, senza un avvocato, spesso senza poter avvisare la propria famiglia. Presi in ostaggio. Torturati fisicamente e psicologicamente. Usati come merce di scambio da Stati autoritari che fanno della detenzione arbitraria uno strumento di pressione politica. È successo, e succede ancora, a cittadine e cittadini europei.

 
Oggi al Parlamento europeo, insieme alle colleghe e ai colleghi S&D Jean-Marc GermainFrancisco AssisBrando BenifeiMEP Evin IncirMurielle LaurentMaria Noichl, MdEPChloé Ridel @nachosanchezamor e Cecilia Strada abbiamo dato la parola a chi questa esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle: Jacques Paris, sua moglie Cécile Kohler e la cooperante spagnola Ana Baneira, detenuti in Iran. Ma anche il cooperante italiano Alberto Trentini, il giornalista spagnolo Miguel Moreno e Lucas Hunter, rappresentato dalla madre Soleine Hunter-Falck, arrestati in Venezuela. Storie diverse, la stessa traumatica esperienza. E tutti loro sono nostri concittadini e concittadine, a prescindere dal passaporto.

Dalle loro testimonianze, dall’impegno delle loro famiglie — quasi tutti con congiunti che hanno rinunciato al proprio lavoro per “stare accanto” — arriva un mandato morale e politico preciso: dotare l’UE di un quadro normativo comune che riconosca uno status alle vittime di detenzione arbitraria da parte di Stati terzi, che sviluppi un sistema europeo per fronteggiare questa sfida e garantisca sostegno concreto a loro e alle loro famiglie, durante e dopo la detenzione.

I diritti devono essere uguali per tutti, in qualunque Stato membro si sia nati o si abiti, in qualsiasi parte del mondo si viva la propria umanità. Proteggere e liberare chi è stato detenuto arbitrariamente non può dipendere dal passaporto, dalla buona volontà o dai buoni uffici di un singolo governo. È una responsabilità che la nostra Europa deve assumersi.

Condividi Su Facebook
Condividi Su X
Condividi Su LinkedIn

Iscriviti Alla Newsletter

Approfondisci

Altre notizie dal parlamento e dai territori

BORA BRASIL!

Lula ha vinto! E con la rimonta elettorale di Lula vincono i brasiliani e le brasiliane che credono e vogliono lavoro dignitoso, lotta alla fame,

Approfondisci