Il dovere di rendere conto
Care lettrici e cari lettori,
vi scrivo con amicizia, gratitudine e senso di responsabilità. In questo anno e mezzo di lavoro al Parlamento Europeo ho sentito via via più forte il bisogno di tenere vivo un filo diretto, semplice e trasparente, con chi mi ha affidato questo mandato di rappresentanza e con chi magari non l’ha fatto col voto di giugno 2024, ma è interessato a ciò che faccio e a come lo faccio.Per questo nasce il mio nuovo sito web : uno spazio pensato non come vetrina, ma come strumento di servizio. Un luogo per rendere conto del lavoro svolto, per condividere impegno e obiettivi, tenere aperte porte e finestre.
Troverete ciò che mi guida nel lavoro parlamentare. La certezza che fraternità umana, giustizia sociale e cura della casa comune non possono essere ridotti a slogan d’occasione, ma sono e restano una responsabilità concreta.La consapevolezza che la democrazia vive solo se i cittadini contano davvero. La coscienza profonda che la pace è meglio, sempre, e che la nonviolenza è la strada maestra.
Ci sono gli appuntamenti pubblici, per incontrarci in città e territori. Ci sono le notizie, per dichiarare e motivare proposte, scelte e voti. Ci sono i collegamenti ai social, che considero strumenti di partecipazione, civile (in tutti i sensi!), e che so usare – e intendo continuare a farlo – come canali di dialogo continuo sui temi che mi appassionano e sul lavoro quotidiano a Bruxelles e a Strasburgo, occasioni anche per ascoltare osservazioni, raccogliere domande, accogliere suggerimenti.
Al centro di tutto c’è una constatazione semplice e impegnativa: abbassare i confini sino a farli sparire è la via della pace ed è il talento che fa l’Europa.
La nostra Europa che è e dovrà essere sempre più federale. Perché è Comunità di persone, popoli, tradizioni, culture, e vorrei che tornassimo a chiamarci e a essere riconosciuti così: Comunità. Perché ha nel cuore, nelle sue leggi e nelle intese che intesse la dignità umana, e perciò ha cura dei beni comuni, difende i diritti personali, radica e onora i doveri sociali, riduce le disuguaglianze, non lascia indietro nessuno, agisce in pace e per la pace.
Questa newsletter sarà uno dei mezzi che ci aiuteranno a restare in cammino. Ciclicamente vi aggiornerò sul lavoro parlamentare, sulle iniziative, sulle azioni che riterrò giuste e necessarie. Lo farò con lo stile che conoscete: rispetto dei fatti, disciplina nelle parole, chiarezza nelle decisioni. Perché, lo ripeto, chi riceve fiducia ha il dovere di dare conto. Oggi come ieri, desidero contribuire a costruire ponti tra persone, comunità e istituzioni. E i ponti si tengono in piedi solo se sono attraversabili e attraversati, aperti in entrambe le direzioni.
Vi ringrazio per l’attenzione, per il confronto e per la vigilanza civile che saprete esercitare anche nei miei confronti.
La pace e la madre di tutte le politiche. Per questo – nella responsabilità che porto – cerco la pace e intendo servire la pace, non lasciatemi in pace.
Marco Tarquinio



