Marco Tarquinio: “La parola disarmo sembra essere diventata impronunciabile”

Marco Tarquinio: “La parola disarmo sembra essere diventata impronunciabile”
L’eurodeputato interviene ad Acicastello invitando a recuperare una politica di pace, evidenziando la gravità del riarmo globale e il ruolo fondamentale della Sinistra Democratica in Europa.

Oggi 26 agosto alle 19 ad Acicastello (Hotel Baia Verde), l’eurodeputato, e già direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, interverrà nel corso del dibattito “L’Europa è un progetto di pace”, organizzato dall’Arcidiocesi di Catania e dalla Comunità di Sant’Egidio.

Tarquinio prenderà spunto, fra l’altro, dalle recenti ed inequivocabili affermazioni fatte al meeting di Rimini da Papa Leone XIV: “L’idolatria del profitto compromette la pace”, e dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana: “La pace non può essere frutto della forza”.

L’eurodeputato, in diverse occasioni, ha ricordato come la guerra riproduca solo sé stessa e favorisca esclusivamente gli interessi di chi lucra sui tanti conflitti in corso nel mondo, col loro carico di ingiusta ed intollerabile sofferenza, trascurando totalmente i benefici di una economia di pace che, invece di investire in riarmo, si occupi sempre di più di diritto alla salute, al lavoro dignitoso, all’istruzione, ai servizi sociali e previdenziali, all’accoglienza.

Tarquinio farà anche il punto del primo anno di lavoro in questa legislatura europea, nella delegazione del Pd, cui partecipa da indipendente nel gruppo S&D.

È grave – specifica Tarquinio – che la parola disarmo sembri essere diventata impronunciabile e che oggi venga addirittura considerata indecente. Il bilancio non è positivo, anzi è drammaticamente negativo e la cronaca del moltiplicarsi dei fronti di conflitto bellico e commerciale, che vediamo davanti agli occhi tutti i giorni, fa risaltare l’inadeguatezza o la titubanza dell’azione svolta dall’Unione Europea. Proprio per questo, però, non si deve tacere e non ci si può rassegnare”. “Credo che sia questo – prosegue Tarquinio – il compito della Sinistra Democratica in Europa e del Centrosinistra unitario e del PD in Italia. Avevo immaginato questi anni come un tempo di necessaria resistenza. Sto avendo conferma che è così”.

Tarquinio assicura, però, che nelle quattro commissioni permanenti di cui è membro, e nelle delegazioni di cui fa parte, il lavoro ha portato buoni frutti e che “occorre andare avanti con forza in questa direzione”.

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