Lunedi 13 aprile all’Aia ho partecipato, con 8 deputati europei e italiani del PD, a una serie di incontri nelle sedi della Corte Penale Internazionale e di Europol.
Alla Corte abbiamo ribadito totale solidarietà a giudici e procuratori colpiti da sanzioni e condanne degli USA di Trump e della Russia di Putin. I magistrati colpiti vedono minacciate sicurezza e libertà di movimento e le misure adottate hanno duri effetti su vita e lavoro, toccando – nel caso delle sanzioni di Trump – i livelli operativo, economico-finanziario e relazionale, coinvolgendo anche familiari e incidendo su assicurazioni, banche e altre imprese europee.
È emerso con chiarezza che non è il Diritto Internazionale a essere in crisi, ma suoi aspetti. E questo a causa della crisi della politica. I principi fondamentali – dal divieto dell’uso della forza alle regole delle grandi Convenzioni – restano, ma s’intende svuotarli.
L’attacco alla CPI conferma l’urgenza di una sovranità europea a più dimensioni.
Digitale, perché istituzioni sensibili non possono dipendere da fornitori condizionabili. Finanziaria e bancaria, perché oggi persino semplici azioni dipendono da decisioni prese negli USA.
Politica, perché la UE deve poter agire con democratica efficacia.
Lo “statuto di blocco”, strumento difensivo di soggetti UE o basati nella UE, è parte della risposta. È grave non metterlo in campo. Serve un’azione decisa, come quella sviluppata dal Canada, per garantire l’operatività della Corte.
Senza Diritto Internazionale, di cui la CPI è espressione, cade l’Europa.
A Europol abbiamo visto invece cosa significa cooperazione europea efficace: lo scambio di informazioni tra forze di polizia è passato da pochi casi al mese a molte decine ogni ora. Un salto che racconta meglio di qualsiasi teoria quanto la sicurezza sia una sfida condivisa e strutturalmente transnazionale.

Due visite diverse, ma un messaggio comune: senza un’autonomia strategica europea – tecnologica, finanziaria e politica – non c’è né sicurezza né giustizia. È questa la premessa necessaria per cooperazioni capaci di costruire pace e benessere.




