“Il Parlamento Europeo ha votato per la prima volta e a larga maggioranza un testo, a partire dalla crisi innescata dai ripetuti sconfinamenti di jet e droni russi nei cieli europei, che restituisce priorità all’azione diplomatica e chiede con chiarezza agli Stati membri di avviare la costruzione di una difesa comune europea, superando impostazioni militariste e soprattutto andando letteralmente “oltre” il passo falso e l’orizzonte basso e greve del piano di riarmo degli Stati Ue presentato a marzo 2025 dalla Commissione Von der Leyen”. Così l’eurodeputato S&D Marco Tarquinio sul ritorno alla diplomazia ed alla difesa comune dell’Europa votato dal Parlamento di Bruxelles. “E’ un tracciato nuovo – aggiunge Tarquinio – da presidiare e da precisare, perché la difesa è militare non aggressiva e civile non violenta. È una strada da consolidare, ma è l’inizio di una svolta. E stavolta ho votato sì anch’io, confermando i no ad attacchi con armi europee in territorio russo e alla definizione e delle persone migranti come minacce ibride”.



