UN GRAN BEL NO AL “NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE” DI MELONI, NORDIO, TAJANI, SALVINI &Co
Bellissimo voto referendario nel primo fine settimana di primavera!
Hanno parlato chiaro le italiane e gli italiani chiamati ai seggi per il referendum sulla riforma contro la Costituzione e contro la Magistratura scritta sui banchi del Governo Meloni e ratificata (neppure discussa davvero) in un Parlamento svuotato di ruolo dallo strapotere dell’attuale maggioranza di destracentro.
Un voto segnato dalla netta vittoria dei NO a alla pretesa di Meloni, Nordio, Tajani e Salvini di intonare e imporre la vecchia canzone del potere irresponsabile: “Nessuno mi può giudicare”.
E insieme alla bocciatura sonante è arrivata una importante ripresa della partecipazione degli elettori e delle
elettrici.
Un referendum non fa primavera, ma la primavera si sente. Facciamola arrivare per davvero…
P.S. Le riforme di cui la Giustizia ha bisogno non riguardano l’indipendenza e l’integrità della Magistratura, ma la
migliore organizzazione e l’umanizzazione della macchina giudiziaria e degli istituti di pena.
Tali riforme si possono e si debbono fare e soprattutto attuare, senza le timidezze e i ripensamenti di un passato anche recente, non contro la Costituzione ma seguendo la rotta che la Costituzione stessa indica.
Anche per questo va sviluppata un’alternativa coerente, responsabile e coraggiosa



